Anche questa mattina ti sei svegliata, o svegliato, al massimo delle tue energie, in pace con te e con tutti, felice di principiare una nuova giornata.

Sei entusiasta delle ore che dedicherai al tuo lavoro. Non potrebbe essere diversamente perché il lavoro che hai scelto ti soddisfa nel profondo, e ti dà anche la piacevole sensazione di  essere di contributo al mondo.

E sei colma, o colmo, di gratitudine per le tue relazioni: così nutrienti, così sane!

Ecco cosa accade nella tua vita quando la storia che vuoi realizzare è stata scritta mettendo sulle pagine tutto il tuo potenziale.

Se così non è, se sei infelice, insoddisfatta o insoddisfatto per la maggior parte del tempo, significa che buona parte di quelle pagine ti sono sfuggite di mano e che è ora di farci su un buon lavoro di editing.

Quando la storia non scorre

Uno dei principali problemi di una storia che non scorre è il ritmo.

Una storia senza ritmo è noiosa, inutilmente faticosa, incolore.

Se alla tua storia manca ritmo, le prime cose da rivedere sono:

• la punteggiatura
• le ripetizioni concettuali
• le ripetizioni semantiche

La punteggiatura

Il flusso di pensieri della mente è un lungo stream of consciousness alla Molly Bloom , senza, purtroppo, la stessa originalità letteraria.

Come pensiamo, così agiamo. E pensieri ben punteggiati, producono azioni, e dunque storie, puntuali.

Ogni storia che si rispetti parte da un punto interrogativo, la cosiddetta domanda narrativa:

«Come risolve la questione x il personaggio tal dei tali che vuol raggiungere z ma è osteggiato y

Quanto più è ben formulata la domanda centrale, tanto meglio l’autore riuscirà a sviluppare la sua storia.

La virgola – possibilista, gentile e inclusiva – va usata con moderazione: le frasi piene di incisi rischiano infatti di far perdere il filo del discorso.

I due punti costringono a fermarsi e a far chiarezza.

Il punto e virgola, scarsamente frequentato, è un buon modo per allargare le prospettive.

Dei punti di sospensione è bene fare un uso limitato: un discorso sospeso è un discorso che non sa dove vuole andare o, peggio, troppo avaro per concedersi.

Il punto è segno che qualcosa è finito per lasciar spazio a qualcos’altro che voleva cominciare.

Il punto a capo può risolvere magicamente un periodo scadente.

Il punto esclamativo, che sia entusiasta, rabbioso o categorico, può scombinare gli equilibri in modo inaspettato: usalo sempre con la dovuta cautela.

Le ripetizioni concettuali

«Perché la mia relazione non funziona?»

«Perché, pur lavorando tanto, non guadagno abbastanza?»

«Perché non ho mai buone idee?»

«Perché non riesco a mangiare meglio?»

«Perché continuo a fumare?»

Nella nostra testa ci sono intere collezioni di domande (e spesso anche di risposte) che si ripetono uguali a se stesse a ciclo pressoché continuo.

Per una strana e perversa logica, che di logico ha davvero poco, tendiamo a cercare una soluzione affrontando le situazioni dal punto di vista del problema.

Quando una domanda (o una risposta) si ripete più volte senza produrre il benché minimo cambiamento nella nostra storia, è più che evidente che non è la domanda (o la risposta) del prodigio: continuare a farsela (o darsela) è totalmente improduttivo.

Dov’è il tuo focus?

Nel momento in cui abbiamo un problema, prenderlo di punta e trasformarlo nel nostro chiodo fisso non ci aiuterà a trovare una soluzione; lo farà invece spostare l’attenzione sui correlati.

Prendiamo ad esempio la domanda del tabagista ossessionato dalla propria dipendenza:

  • che rapporto c’è tra l’accendersi una sigaretta e l’attività che sta svolgendo nel momento in cui lo fa?
  • qual è lo stato d’animo che lo abita un secondo prima di far scorrere il pollice sulla rotella dell’accendino?
  • da quali sentimenti e sensazioni è colto quando preme il mozzicone nel posacenere?

Le ripetizioni semantiche

Una storia noir, per creare la tipica atmosfera di cupezza e mistero, adotta parole capaci ti restituire al lettore la sensazione e l’immagine di quel particolare ambiente narrativo.

Analogamente, il nostro ambiente narrativo personale si determina attraverso le parole con cui costruiamo l’immagine di noi stessi e dell’ambiente in cui ci muoviamo.

Immaginiamo che il nostro amico fumatore di poco sopra si svegli domattina, si guardi allo specchio e si dica tra sé e sé:

«Guarda qui: la pelle secca, i denti macchiati dalla nicotina, le occhiaie. E le dita ingiallite dal tabacco? E la panzetta? Che strazio! Sono ogni giorno più vecchio e disfatto»

Con quale stato d’animo pensi affronterà la sua giornata? Come pensi si relazionerà con le persone? Come reagirà a un eventuale inciampo? E a un rifiuto? E alla proposta di una nuova esperienza?

Variare il campo semantico

Immaginiamo ora che lo stesso personaggio si svegli domattina, si guardi allo specchio, e nel giudicare il proprio aspetto virasse completamente dal campo semantico delle parole, e quindi delle immagini, legate agli effetti nefasti del suo problema di dipendenza, al campo semantico delle parole legate ai suoi punti forti.

Potrebbe per esempio accorgersi di avere un gran bel sorriso contagioso, un’espressione che ispira simpatia, dei capelli folti e di un accattivante sale e pepe che “fa Clooney e non impegna”.

Vivrebbe la sua giornata con lo stesso atteggiamento dell’esempio precedente?

Tutto ciò che facciamo entrare nel nostro campo visivo, rientra nel nostro campo semantico; e viceversa.

Stabilire se nasca prima l’uovo o la gallina, anche in questo caso è un esercizio di stile che non aggiunge alcuna informazione utile allo scorrimento fluido e ritmico della nostra storia.

Quel che c’è da sapere, lo sappiamo già: dal momento in cui cominciamo a raccontarci la realtà in modo diverso e nuovo, la realtà diventa diversa e nuova.

Prova settimanale dell’eroe

Se questa settimana vuoi cominciare a editare la tua storia, inizia da qui:

• Scegli con cura le tue parole
• Evita le ridondanze concettuali
• Presta attenzione alla punteggiatura dei pensieri

Non sono gli unici punti su cui mettere mano, ma sono di certo i fondamentali.

Ti auguro una splendida settimana!


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