Coaching in fabula | Carlotta Givo
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  • Un'incisione in stile neoclassico che rappresenta il momento iconico del mito di Amore e Psiche. Psiche, nuda e avvolta in un drappo leggero, si china verso Amore, addormentato con le sue ali spiegate, simbolo della sua natura divina. Nella mano destra Psiche tiene un pugnale, e nella sinistra una lampada a olio, la cui luce illumina delicatamente il volto di Amore. L'immagine cattura il contrasto tra la curiosità umana e il timore reverenziale, un momento di sospensione carico di simbolismo e tensione emotiva.

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Le storie a cui ci affezioniamo somigliano tanto a Le storie a cui ci affezioniamo somigliano tanto a quel modello di jeans che abbiamo indossato per anni per poi svegliarci un mattino, infilarlo, e sentirlo tirare ovunque. 

Ma è il nostro jeans: quello che abbiamo messo con i tacchi, con le sneakers, con gli anfibi. È IL jeans che ci ha sempre fatte sentire carine, comode, a nostro agio. 

Allora spostiamo il bottone. Aggiungiamo qualche centimetro in vita, sui fianchi, alle cosce, recuperandolo dall’orlo o aggiungendo una fettuccia. 

Proviamo anche a cambiare taglia: poco più grande, poco più piccola... E qualche volta, pur di rientrarci come un tempo, ci massacriamo di diete, di palestra, di trattamenti estetici, di chirurgia. 

Ma niente da fare: non va. Non è più il nostro jeans. 

Ecco, con le nostre storie accade qualcosa di molto simile: a un certo punto – per quanto possiamo esserci affezionate, per quanti sforzi possiamo fare per rientrarci – smettono di calzarci bene come un tempo. 

Troppo strette. Troppo larghe. Troppo morbide. Troppo rigide. 

Che sia arrivato il momento di cambiare modello?

#bottegabiografica #riscriverelastoria #trameperdute #cambiare
A promemoria. Per coloro a cui l’amore sfugge. A promemoria.

Per coloro a cui l’amore sfugge.
Per chi lo sta cercando.
Per chi lo ha.

#sanvalentino #amore
«Non ti riconosco più!» «Una volta non eri cos «Non ti riconosco più!»
«Una volta non eri così!»
«Sei diversa!»

Io lo chiamo il frasario dello sgomento. 

Nel frasario dello sgomento sono contenute tutte quelle parole-mina capaci di far saltare, in una manciata di lettere, interi mesi di costruzione matta e disperatissima di confini chiari. 

Parole che di solito arrivano da persone importanti, persone che sono intrecciate nel tessuto della nostra storia da tempo, se non da sempre.

Pensare di averle deluse ci agghiaccia.
Immaginare di poterle perdere ci dispera. 

Così, anziché rispondere: «Grazie per essertene accorta/accorto! È stato un lavorone», iniziamo a giustificarci, a convincere che in fondo siamo sempre noi, che non è vero che siamo diventate brutte e cattive.

Lo so, la tentazione di tornare comode e accomodanti è forte, ma sapete cos’è ancora più forte? Il motivo per cui abbiamo chiarito i nostri confini.

Cerchiamo di non dimenticarlo. Ma soprattutto, non svendiamolo in cambio di una vita sotto condizione. 

Detto ciò 👉🏻 che frasi troverei se sfogliassi il frasario dello sgomento in appendice alla vostra storia?

#settingboundaries #mettereconfini #motivazione
Non chiedo praticamente mai recensioni. Non che n Non chiedo praticamente mai recensioni.

Non che non ne conosca o capisca l’importanza: semplicemente mi passa di mente lungo il percorso. 

Così, quando un viaggio arriva a destinazione, nella mia testa tutto ciò che andava fatto d’importante è stato fatto, con buona pace del posizionamento, delle ragioni per credere, del marketing.

Accade però che le recensioni mi arrivino lo stesso, di solito sotto forma di lettere digitali. Spesso a distanza di mesi dal congedo. 

E in queste lettere c’è sempre almeno una frase che mi colpisce per la sua inaspettatezza. Per la singolarità della storia che mi porta.

Come la lettera di Valentina, arrivata a distanza di sette mesi dal nostro ultimo incontro. Questa frase in particolare, a chiosa di un lungo e dettagliato aggiornamento, mi ha stampato il sorriso in faccia per giorni: «Sono finalmente la persona che avrei sempre voluto come migliore amica»

Ho immaginato di scrivere questa frase in una presentazione. Tipo: Ciao, sono Carlotta e nel viaggio che faremo insieme dentro la tua storia ti scoprirai la migliore amica di te stessa». Ma non mi dà la stessa gioia e la stessa emozione che provo leggendo Valentina.

Bisogna che mi rassegni all’evidenza: voi che lavorate con me, sapete raccontare quel che accade quando uniamo le nostre forze meglio di come sappia farlo io.

Grazie. 

Grazie Valentina, in questo caso specifico, ma grazie sempre e a chiunque mi guardi e mi racconti con parole che mi sorprendono.

#chiedimisesonofelice☀️ #recensioni #ilpoteredelleparole
Non esiste una semplice storia. Sono tempi confus Non esiste una semplice storia.

Sono tempi confusi. Persi. Agitati. Inutilmente violenti.

Mala tempora currunt et peiora premunt, dicevano i romani. 

Ma preme anche la vita. Premono l’amore, la gioia, la poesia, la bellezza. L’immaginazione.

Ecco, non smettiamo di immaginare futuri possibili migliori del presente. 

E non sottovalutiamo mai il potere delle storie. Né di quelle che ci vengono raccontate, né di quelle che raccontiamo.

E santo cielo: teniamola in mano la penna della storia! 

#trameperdute #immaginazione #fantasia
▪️Se fossi un utensile, sarei… Perché… ▪️Se fossi un utensile, sarei… Perché… 

Oggi, a un piccolo gruppo di scrittura autobiografica, ho fatto fare questo esercizio.

Sono uscite descrizioni così interessanti e inaspettate, così poetiche, toccanti e divertenti, che mi è venuta voglia di proporre lo stesso esercizio qui, a voi.

E giusto per darvi il la, con il permesso dell’autrice, vi condivido l’utensile di T.:

«Se fossi un utensile sarei un ago da sarta, perché cerco sempre di ricucirmi nei miei strappi. Sarei ago perché perdo spesso il filo e ci metto una vita a riprenderlo. E nel riposo dentro la scatola del cucito, infilata in un rocchetto, sognerei di diventare l’ago della bilancia per sapere sempre quando è troppo e quando è poco.»

Tocca a voi: sbizzarritevi! Ma soprattutto, divertitevi 😊

#scriversi #bottegabiografica #eserciziodiscrittura
Vuoi giocare con me a questo gioco e provare a ved Vuoi giocare con me a questo gioco e provare a vedere se questa volta la ‘partita’ finisce in un modo diverso? 

Scrivimi in DM! 

#mitobiografia #lealtàinvisibili #trameperdute #bottegaboografica
Li chiamiamo inciampi, sbagli, ostacoli, blocchi, Li chiamiamo inciampi, sbagli, ostacoli, blocchi, imprevisti, e persino sfiga.

E se facesse tutto parte del programma di studi di questa bottega biografica che è la vita?

Ogni inciampo, sbaglio, ostacolo, blocco, imprevisto, o sfiga, un modulo. 

Ogni modulo, qualcosa di nuovo da imparare: di te, dell’altro, del mondo (e del modo) in cui ti muovi.

Dunque, da quel bastone che si è infilato tra le ruote della tua storia, cos’è che puoi imparare?

Qual è il tuo compito?

Prendi carta e penna, o apri le note sul tuo telefono se preferisci, e prova a buttare giù una prima risposta. 

Non serve che sia definitiva: una bozza è già un ottimo inizio! 

#bottegabiografica #trameperdute #coachingnarrativo #scritturachecura
Non ci provi davvero perché hai timore di scoprir Non ci provi davvero perché hai timore di scoprire che quella persona, quell’idea, o quel progetto non è perfetto come l’hai immaginato, o perché hai paura di scoprire quanto poco perfetta potresti essere tu, e rovinare così l’immagine di te che piace, che vince, che ce la fa, che viene scelta? 

Se c’è una chiamata che stai lasciando appesa, prova a mettere in dubbio la tua super filosofia.
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